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Il Punto della Situazione


Sempre più spesso sono le immagini che ci parlano e osservando questo scatto di Ivo Ivanon mi ha portato a fare una riflessione sul nostro mondo .
Mi pare giunto il momento di fare il punto della situazione nel mondo delle cafe racer e lo voglio fare da dove tutto ha avuto inizio...si quel luogo iconico ed evocativo, pieno di storie fatte di motori benzina, musica e birra ...sto parlando dell' Ace Cafe London.
Perchè è li che iniziato tutto, dove è nato e cresciuto il mondo delle cafe racer e dei rockers.
Bei giovanotti dai capelli impomatati e che dentro i loro giubbotti di pelle si sfidavano sulla North Circular nel tempo di una canzone che suonava nel juke box.



Forse come qualcuno sta pensando il mondo cambia e anche quello delle moto si sta evolvendo, ma in che direzione? 

Ora quegli anni sono passati e questo mondo è cresciuto a dismisura perdendo un pò di quello spirito originario e non parlo dei solo personaggi ma delle moto che oggi sono definite in maniera molto facile cafe racer. 

 

Tutti sembrano lanciati verso un orizzonte che non abbiamo ancora ben chiaro.
Tutti lanciati a fare festa sulle spiagge con lo spirito del "Land of Joy" dove la moto è solo un complemento di uno stile di vita e non come elemento centrale di esso, dove la moto non è più elaborata per dare il suo meglio ma dove conta solo stupire creando la moto più stravagante o artistica.


Ormai di moto con i mezzi manubri se ne vedono sempre meno e c'è un proliferare di tasselli nelle ruote di scrambler, perchè a nessuno importa più di andare veloce ma solo di apparire senza troppa fatica e tralascio di proposito l'aspetto modaiolo degli Hipster e delle loro barbe, che fanno parte di questo gioco.


Questo mi porta a un'altro aspetto del discorso, il costo sempre più elevato di cosidetta cafe racer/ special, mentre prima si cercava di andare al sodo al motto di poca spesa tanta resa , magari lavorando sulla base di un moto di scarso valore, ora i costi si sono innalzati in maniera esponenziale. Qui si inseriscono le aziende, che in maniera oculata  hanno preso ispirazione dalla strada, da quelle moto che pochi appassionati realizzavano per piacere personale e per gratificare il proprio gusto, proponendo sul mercato modelli che rifanno a quella filosofia. 


Quindi qualcosa di strategicamente pianificato, che punta a soddisfare la richiesta momentanea del mercato, ottimo per quella clientela che si avvicina a questo mondo solo per moda e che vuole soddisfare un bisogno, che vuole un prodotto di elevata qualità a un basso costo. Quindi un qualcosa di effimero che non è mirato a rimanere nel tempo ma solo fino a che il mercato si rivolgerà ad altro.


 Quando si inizieranno a spegnere le luci dei riflettori resteremo sempre lo stesso zoccolo duro di appassionati di quest mezzi un pò anacronistici ma pieni di passione.


Non so se voi la pensate come me oppure no, ma oggi era il momento di riflessione, perchè so che a quelli che mi leggono interessa anche il mio pensiero anche se spesso è scomodo.

Buona serata e buona strada. 
Rocket

2 comments

  1. BIBBIA... MA ORMAI CE LO SIAMO DETTI FIN TROPPE VOLTE...
    IO LE CAFE RACER LE CONOSCO NON DA MOLTISSIMI ANNI, O MEGLIO CONOSCEVO TALAMO GIA QUANDO ERO UN RAGAZZINO MA NON SAPEVO CHE QUEL MONDO FOSSE FATTO DI ROCKERS E RACERS. POI CON IL TEMPO HO STUDIATO, HOT ROD, MUSCLE CAR, ROCK A BILLY E SONO TORNATO A UNIRE I PUNTINI FINO A CAPIRE LE ATTITUDINI IN COMUNE AL DI LA E DI QUA DELL OCEANO. OVVERO QUELLO SPIRITO OUT LAW CHE AVEVA ANCHE JOHNNY CASH. UN ATTITUDINE A SCAPPARE DALL'IPOCRISIA DEL CONFORMISMO O DALLE PERIFERIE POVERE DI FUTURO E SODDISFAZIONI. COME IN FONDO SONO TUTTE LE CONTROCULTURE

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